Monthly Archives:Gennaio 2016

IL CONTRIBUTO DELLE UNIVERSITÀ ALLA GRANDE TRASFORMAZIONE DEL LAVORO

27 Gen 16
AVF Staff
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Come messo in evidenza dal Report Univercities: the knowledge to power UK metros (frutto della ricerca svolta dalla City Growth Commission)  le università, quali generatori di nuove progettualità e competenze professionali, possono avere un ruolo cruciale nei sistemi di innovazione e nelle trasformazioni in atto nel mercato del lavoro.

Sebbene lo studio sia ambientato nel Regno Unito (con le sue specificità socioculturali istituzionali)  gli spunti che offre riguardo alle condizioni necessarie per l’implementazione di potenziali ricadute positive delle università sui relativi contesti territoriali possono trovare un’utile applicazione anche nel nostro paese.

In particolare la ricerca segnala la necessità di creare sinergie attraverso reti di collaborazioni fra università, territorio (amministrazioni in primis) ed imprese. Queste sinergie devono essere orientate in particolare ad ottimizzare la ricerca e l’insegnamento per la crescita metropolitana; promuovere l’utilizzo ed il mantenimento sul territorio dei laureati; stimolare l’imprenditorialità di studenti, di laureati e delle facoltà stesse.

Per il raggiungimento di questi obiettivi e l’implementazione di processi cumulativi di sviluppo (e delle università e delle relative città)  l’analisi si focalizza sulla necessità di un’apertura delle istituzioni universitarie verso la commercializzazione delle proprie ricerche; sul sostegno all’imprenditorialità degli Alumni in ottica formativa, economica e di mentoring; infine, sull’importanza di orientare le missioni delle università (insegnamento, ricerca e trasferimento tecnologico) secondo le richieste dell’economia del territorio.

Missioni universitarie che creano un mismatch tra campo di studi/ricerche e area di occupazione/applicabilità causano, infatti, da un lato difficoltà di trattenere i soggetti formati sul territorio (con maggiori costi di ricerca del personale per le imprese e perdita di valore aggiunto per il territorio stesso), dall’altro la perdita di attrattività delle relative università.

Possibili forme di raccordo tra università ed imprese vengono ravvisate nelle politiche di incentivazione, messe in atto dalle amministrazioni pubbliche, che mirino a coinvolgere la cittadinanza, il mondo imprenditoriale e le università in progetti di sviluppo del territorio. Mentre nel caso inglese vengono coinvolte le LEPs (local enterprise partnership), nel caso italiano, dove il rapporto tra università e impresa è vissuto con una certa diffidenza, un ruolo di mediazione e di individuazione/sintesi delle necessità di formazione/ricerca da parte del mondo produttivo potrebbe essere riconosciuto alle organizzazioni di rappresentanza, datoriali e sindacali.

Il Sole 24Ore, ottobre 2014

STARTUP EUROPE WEEK

26 Gen 16
AVF Staff
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Il prossimo 4 febbraio Nanabianca ospiterà nella propria sede principale di Firenze, in via Ippolito Pindemonte 63, Startup Europe Week, un evento volto a includere tutte le regioni europee in un programma con focus sulle startup. La giornata è finalizzata alla presentazioni delle varie opportunità, sia a livello locale che a livello internazionale, per gli aspiranti imprenditori.

L’evento è gratuito e aperto a tutti, previa iscrizione.

PROGRAMMA E REGISTRAZIONE

COSA STA FACENDO L’ITALIA PER LO SVILUPPO DELL’INDUSTRIA 4.0

26 Gen 16
AVF Staff
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Lo scorso novembre 2015 il Mise (Ministero per lo sviluppo economico) ha indicato la propria strategia d’azione per promuovere lo sviluppo della quarta rivoluzione industriale in un documento intitolato “Industry  4.0,  la via italiana per la competitività del manifatturiero. Come fare della trasformazione digitale dell’industria una opportunità per la crescita e l’occupazione”

Otto le principali aree di intervento:

  • rilanciare gli investimenti industriali con particolare attenzione a quelli in ricerca e sviluppo, conoscenza e innovazione;
  • favorire la crescita dimensionale delle imprese;
  • favorire la nuova imprenditorialità innovativa;
  • definire protocolli, standard e criteri di interoperabilità condivisi a livello europeo;
  • garantire la sicurezza delle reti (cybersecurity) e la tutela della privacy;
  • assicurare adeguate infrastrutture di rete;
  • diffondere le competenze per Industry 4.0;
  • canalizzare le risorse finanziare.

EconomyUp , 26 gennaio 2016

LAVORO, CHI VINCE E CHI PERDE COL DIGITALE / L’ERA DELLA POLARIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI

26 Gen 16
AVF Staff
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Secondo il recente studio della Banca Mondiale “Digital Dividends”  il mercato del lavoro è sempre più polarizzato.

In particolare nei Paesi sviluppati l’occupazione tende a crescere sia per le posizioni ad alta specializzazione ed alta remunerazione (manager, professionisti, tecnici),  che  per alcune a bassa specializzazione e bassa remunerazione (per esempio le classiche badanti). Al contrario la classe medio bassa, costituita da quei lavori che seguono procedure facilmente codificabili (sia cognitive che manuali) e perciò facilmente sostituibili da macchine o software, oppure “disintermediabili” con le piattaforme digitali, tende al declino.

Con la quarta rivoluzione industriale, caratterizzata da velocità, impatto trasversale a diversi settori e da innovazione di sistemi, la tecnologia sta infatti sempre più coinvolgendo campi un tempo di assoluto dominio degli umani.

In base allo studio della Banca Mondiale ci sono però due set di competenze in particolare che restano importanti per il mercato del lavoro nell’era del software insieme ad un’avanzata expertise: quelle relative all’ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) e quelle cosiddette cognitive e socio emozionali (ovviamente non routinarie), che potrebbero essere ricondotte a pensiero critico, capacità di risolvere problemi complessi, creatività, abilità nel comunicare in modo empatico. I lavoratori che usano queste due competenze chiave secondo la ricerca sono pagati tra il 25% e il 40% più di quelli che fanno lavori tradizionali.

Il Sole 24Ore

STAGE PRESSO COMMISSIONE EUROPEA

25 Gen 16
AVF Staff
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PROSSIMA SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE: 29 GENNAIO 2016

Il Programma di traineeship di 5 mensi è aperto a tutti coloro che possiedono i seguenti requisiti:

  1. diploma di laurea almeno triennale (almeno un bachelor) in qualsiasi disciplina;
  2. una conoscenza molto buona dell’inglese o del francese o del tedesco (un livello C1/C2 in base alla Common European Framework of Reference for Languages);
  3. una conoscenza molto buona di una seconda lingua ufficiale europea;
  4. non aver già svolto un periodo di tirocinio o lavoro, retribuito o non retribuito, di durata superiore alle 6 settimane presso istituzioni, enti, agenzie, delegazioni e membri del Parlamento dell’UE

Le candidature vanno presentate attraverso il web a questo link