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TRE ANNI DI LEGGI SULLE STARTUP, RIASSUNTE. FIRPO: «ORA SERVE ATTRARRE INVESTIMENTI»

09 Feb 16
AVF Staff
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Durante i tre anni di normativa italiana dedicata alle startup innovative tante cose sono successe, mentre altre devono ancora accadere: le imprese iscritte al registro speciale di InfoCamere hanno superato quota 5000 unità; è nata la nuova categoria delle Pmi innovative e sono stati avviati progetti dal respiro internazionale come Startup Visa; è stato poi introdotto il credito d’imposta per chi investe in Ricerca & Sviluppo (e quindi anche sulle startup innovative); è cominciato un percorso di sburocratizzazione per quanto riguarda la costituzione di una  nuova società; altri cambiamenti, tra i quali la modifica del regolamento Consob sull’equity crowdfunding,  sono tuttora in atto.

A parere dell’attuale Direttore Generale “per la politica industriale, la competitività e le PMI” al MISE sebbene dal punto di vista del mondo startup tutto è stato attuato, la normativa è vigente e funzionante e non c’è nessun decreto attuativo ulteriore da fare (a parte l’estensione alle PMI innovative), mancano ancora gli investimenti privati a sostegno dell’ecosistema dell’innovazione, attualmente finanziato in maniera preponderante mediante fondi pubblici. A questo fine, a parere sempre dello stesso Direttore Generale, è utile mettere dunque maggiormente in contatto l’ecosistema dell’innovazione con il mondo delle imprese tradizionali (grandi e medie) affinché quest’ultime inizino a guardare al mondo delle startup come ad “un serbatoio” dal quale attingere innovazione, competenze, modelli di business ecc. Solo in questo modo inizieranno finalmente ad innescarsi meccanismi virtuosi di collaborazione e  nascerà e si consoliderà il corporate venture capital.

Dal punto di vista strettamente normativo si potrebbero introdurre nuovi strumenti quali, ad esempio, degli incentivi fiscali in più sugli investimenti in equità, ovvero si potrebbe fare un po’ di azione di fine tuning introducendo dei meccanismi che permettano agli investitori istituzionali di trovare maggiori ragioni economiche nell’investire, tuttavia molto è stato ormai già fatto a tal riguardo.

STARTUPITALIA!, gennaio 2016