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QUANDO LA BANCA DICE NO C’È IL MICROCREDITO: COSÌ NASCE L’IMPRESA DI GIOVANNA (EX MASTERCHEF)

16 Mag 16
AVF Staff
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L’Accademia di cucina Cook & Food (un progetto ambizioso che vuole essere un’attività gastronomica declinata a più voci, dove si terranno corsi, si imparerà a valorizzare i prodotti locali) è una delle startup finanziate in Veneto grazie al fondo costituito da Microcredito per l’Italia ed Etimos Foundation. Fondo il cui obiettivo è quello di favorire l’accesso al credito di piccole e medie imprese, creare occupazione ed attivare le comunità locali.

In questo modello non c’è solo il credito. Una serie di volontari ha messo a disposizione gratuitamente il proprio tempo per offrire servizi di tutoraggio e monitoraggio, per cui i beneficiari vengono accompagnati e supportati fin dalla stesura del progetto imprenditoriale, e ricevono consulenza in tema di gestione di impresa e finanziaria, comunicazione e marketing, problemi legali, fiscali e amministrativi.

Microcredito per l’Italia è un’impresa sociale che opera attualmente soltanto in alcuni territori: Emilia, Lombardia e Veneto, Abruzzo, Lazio e Toscana. Ma ci sono altri soggetti che offrono microcredito: c’è PerMicro, ad esempio, fondata a  Torino nel 2007, che opera su tutto il territorio nazionale, ci sono i progetti seguiti da Banca Etica e anche quelli legati al fondo di garanzia nazionale. Anche soggetti come Mag Verona intervengono con progetti di microcredito sociale e relazionale per disoccupati, in mobilità, in cassa integrazione, lavoratori e lavoratrici autonomi che hanno cessato l’attività, lavoratori e lavoratrici sottoccupati, o dipendenti di aziende in stato di crisi.

Il microcredito interessa soggetti che non potrebbero rivolgersi alla banca per farsi finanziare.  Etimos Foundation, che ha erogato fin qui 1.293 finanziamenti per oltre 31 milioni, con 917 microimprese, 249 imprese femminili, 253 imprese under 35 finanziate, a differenza di una banca non raccoglie risparmio né fornisce servizi di pagamento o di apertura di conto corrente, ma ha l’obiettivo di allargare le maglie dell’accesso al credito. Nell’erogazione dei finanziamenti, accanto ai criteri di valutazione bancaria, si cercano di capire le potenzialità delle persone o la validità delle loro idee imprenditoriali. Per questo le valutazioni  vengono elaborate attraverso il confronto con le reti sociali del territorio. Beneficiari del microcredito possono essere privati e famiglie, micro e piccole imprese, imprese sociali, cooperative e associazioni. A seconda dei territori possono essere finanziate tutte le categorie o soltanto alcune.

L’importo massimo concesso può variare dai 10mila euro, nel caso di finanziamenti a persone fisiche, ai 50mila o 25mila euro (a seconda del territorio) nel caso di finanziamenti a piccole e microimprese, imprese sociali e cooperative. La durata massima di tutti i finanziamenti è di 60 mesi. I tempi medi di attesa per la completa erogazione del credito sono di due mesi a partire dalla presentazione della documentazione.

Alleyoop, maggio 2016