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PERCHÉ ISRAELE È CONSIDERATA LA PATRIA DELLE START-UP

24 Mag 16
AVF Staff
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Secondo Forbes  le ragioni dello sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione di Israele, considerata la patria delle start-up e terzo paese al mondo, dopo Stati Uniti e Cina, con il maggior numero di imprese quotate al Nasdaq, sono da ricondursi a Unit 8200, una divisione di intelligence che conta circa 5000 persone e che utilizza la tecnologia più innovativa  senza una supervisione, dunque con una grande libertà di pensare in un modo diverso.

In base alle stime di Forbes, oltre mille aziende sono state fondate da ex-membri della Unit 8200, da Waze a Check Point a Mirabilis e tante di queste sono state vendute per centinaia di milioni di dollari. Negli ultimi tre anni, per esempio, Microsoft ha comprato Adallom, una società specializzata nella privacy dei dati per 320 milioni di dollari; Facebook ha acquisito per 150 milioni di dollari Onavo, una società che analizza il mobile e PayPal ha speso 60milioni di dollari per CyActive, un servizio che prevede gli attacchi informatici.

Per non correre il rischio che i nemici sappiano a cosa sta lavorando la Unit 8200 è strutturata a compartimenti separati come una galassia di start-up. Consapevole del fatto di non poter contare sulla tecnologia fornita da altri Unit 8200 è diventata anche il centro di ricerca e sviluppo del Paese. Il 90% dei dati su cui lavora l’intelligence israeliana, inoltre, proviene dal lavoro della Unit 8200, che è un’alternativa al servizio militare obbligatorio di quattro anni, mentre il team della Unit 8200 ha un turnover annuale del 25%.

Come se non bastasse, le procedure di recruiting dei talenti contano sull’intero bacino della popolazione studentesca e i giovani possono essere selezionati già al liceo, in base alle loro capacità di apprendere velocemente e al loro rendimento (in matematica e lingue straniere soprattutto). Il pool di talenti, dunque, è molto più ampio rispetto a quello delle principali università del mondo che possono selezionare solo sulla base delle candidature ricevute.

Inoltre i colloqui di selezione sono condotti dai soldati ventenni dell’8200 che valutano persone in grado di prendere il loro posto.  Anche la mancanza di risorse economiche, in certi casi, viene utilizzata come una leva per produrre buone idee: ai nuovi team, infatti, vengono presentati problemi che i team precedenti non hanno risolto, ma senza informarli di ciò e questo è un modo per affrontare l’ostacolo da prospettive sempre nuove. Una volta finito il servizio nell’unità, i partecipanti possono essere selezionati per contribuire a nuove start-up fuori dal settore militare, semplificando a questo modo il processo di recruiting e rimettendo in gioco le competenze acquisite.

 

Panorama, maggio 2016

INSIDE ISRAEL’S SECRET STARTUP MACHINE, Forbes, may 2015