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IL TURISMO DIGITALE: ECCO A CHE PUNTO SIAMO

27 Apr 16
AVF Staff
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Secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano la spesa digitale degli italiani per il turismo si attesta attorno ai 7 miliardi e ammonta al 22% della spesa totale per un valore di 31,5 miliardi (escluso l’incoming ovvero la spesa di turisti stranieri in viaggio in Italia)

In particolare il mobile commerce degli italiani nell’ambito del turismo nel 2014 è cresciuto del 40% rispetto all’anno precedente attestandosi attorno a 340 milioni. Gli acquisti 2014 per turismo e viaggi in Italia, sia riguardanti gli italiani che restano in Italia o gli italiani che vanno all’estero, sia riguardanti gli stranieri che vengono in Italia, sono rimasti praticamente stazionari (+1%) rispetto all’anno precedente, arrivando a sfiorare i 50 miliardi di euro.

Questa crescita limitata deriva da due componenti di spesa con andamenti molto diversi: da una parte una spesa tradizionale in stallo rispetto al 2013, dall’altra una spesa più innovativa, che passa attraverso i canali digitali, in crescita del 10%, per un valore complessivo vicino a 9 miliardi di euro nel 2014.

Aumenta così il peso della componente digitale sul totale sia in valore, passando dal 16% del 2013 al 18% del 2014, sia a livello di importanza attuale e prospettica nelle considerazioni strategiche delle aziende di settore. Se guardiamo alla spesa digitale complessiva, il 46% della spesa turistica digitale è riconducibile a viaggi domestici, in crescita dell’11% rispetto al 2013. Il 34% è generato dai viaggi di italiani all’estero (outgoing) in crescita del +9% rispetto al 2013. Il rimanente 20% è la spesa degli stranieri in Italia (incoming) in crescita del 6% rispetto al 2013. La spesa viene destinata a viaggi in Italia per il 57% (+11% in valore assoluto rispetto al 2013) e a viaggi all’estero per il 43% (+9% rispetto allo scorso anno)

Crescono tutti i settori merceologici: quello raccolto dalle strutture ricettive aumenta del 6% rispetto al 2013, il settore dei trasporti cresce dell’11%, quello dei pacchetti viaggio cresce del 13%. Rispetto allo scorso anno non cambia la composizione a livello di prodotti acquistati: il settore dei trasporti pesa per il 77% della spesa digitale nel turismo, il 12% è destinato a pacchetti viaggio e l’11% direttamente alle strutture ricettive.

Recentemente il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, intervenendo alla seduta conclusiva  del laboratorio del turismo digitale del MiBACT, istituito al fine di definire e favorire l’attuazione della strategia digitale per il turismo in Italia, ha sottolineato come sia fondamentale recuperare il divario digitale in questo settore per poter rilanciare il nostro turismo dal momento che le attitudini ed i comportamenti dei viaggiatori sono sempre più orientati dal web. Il 91% di chi ha un accesso a internet ha prenotato online almeno un prodotto o un servizio turistico nell’ultimo anno e utilizza i motori di ricerca come fonte principale per pianificare una vacanza; il 42% utilizza smartphone o tablet per pianificare, prenotare e informarsi e il 68% cerca sul web prima di decidere luogo e modalità del suo viaggio.

Il Piano strategico per la digitalizzazione del turismo italiano, elaborato dal laboratorio del turismo digitale del MiBACT e consegnato al Ministro, sarà dunque presto inserito nel Piano strategico del turismo e prevederà tre ambiti di intervento: interoperabilità e big data, sviluppo digitale e promozione e commercializzazione, declinati in 30 azioni concrete destinate a essere realizzate dal nuovo ENIT.

RAI SCUOLA

L’OSSERVATORIO INNOVAZIONE DIGITALE NEL TURISMO