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IL LAVORO AI TEMPI DEL #SOCIALRECRUITING: COME I SOCIAL MEDIA VENGONO USATI DA RECRUITER E CANDIDATI

24 Mag 16
AVF Staff
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I risultati emersi dalla quarta edizione della ricerca  “Il lavoro ai tempi del #SocialRecruiting”, condotta da Adecco in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, evidenziano che i social media sono e saranno il nuovo mercato del lavoro, giocando sempre di più un ruolo chiave nel processo di ricerca e selezione. Ma gli effetti di questa rivoluzione non sono ancora del tutto chiari sia per chi cerca sia per chi offre lavoro.

Lo studio, che è attualmente il più completo in questo campo, ha coinvolto 1.500 recruiter provenienti da 24 paesi e oltre 17.000 persone in cerca di lavoro. I dati coprono, in particolare, l’uso dei social media per scopi professionali e la loro efficacia nel trovare un impiego, così come la reputazione sul web e l’impatto che può avere sulla selezione.

Secondo la ricerca, a livello globale,  nel 2013 più della metà delle attività di selezione è avvenuta su Internet (53%) e per il 2014 il trend è previsto salire fino al 61%.

In Italia la ricerca (condotta su 7.597 candidati e 269 selezionatori) ha rivelato che nel 2014 il 67% dei candidati intervistati ha confermato di usare i social network per cercare lavoro (nel 2013 erano invece  il 53%). Linkedin è risultato il canale più utilizzato (41%), seguito da Facebook ( 23%). Sempre nell’ultimo anno, il 56% degli intervistati ha diffuso il proprio CV attraverso i social media e il 7% ha trovato lavoro grazie ai social (erano rispettivamente il 30% e il 2% nel 2013). La maggior parte dei profili ricercati sono quelli non manageriali, dunque quelli di candidati non altamente qualificati. Tra i settori più social emergono le vendite (che seleziona sul web il 54,2% dei profili), l’amministrazione e finanza (45,8%) e il marketing (40,8%).

Lo studio conferma l’importanza della reputazione dei candidati sui social media e come i recruiter ricorrano ai social network per valutarla. Nella ricerca attraverso i profili dei potenziali candidati, i selezionatori controllano in primo luogo le precedenti esperienze di lavoro, ma anche riconoscimenti professionali ed i successi. I recruiter cercano anche informazioni sulla personalità dei candidati. Un quarto degli intervistati (25,5%) ammette, infatti, di aver rifiutato un candidato a causa dei contenuti o delle foto pubblicate sul suo profilo. Particolare attenzione è anche rivolta ai commenti postati, soprattutto quelli che possono violare i regolamenti universitari o del posto di lavoro. Tuttavia, la maggioranza dei candidati in cerca di occupazione spesso sottovaluta la rilevanza professionale dei profili personali.

Un altro aspetto significativo è l’importanza che le relazioni online ricoprono nella selezione e nella ricerca di lavoro. Chi ha una rete più “ricca” ottiene risultati migliori in termini di contatti con i recruiter e maggiori possibilità di assunzione. Infatti, i candidati con una buona rete online hanno maggiore successo rispetto a quelli con una buona rete offline.

Innova Recruiting Report

 

INFOGRAFICA “IL LAVORO AI TEMPI DEL #SOCIALRECRUITING IN ITALIA” 

INFOGRAFICA A LIVELLO GLOBAL

INFO GRAFICA COMPLETA

REPORT COMPLETO 2014 (IL PUNTO DI VISTA DEI CANDIDATI IN ITALIA)

REPORT COMPLETO 2014 (IL PUNTO DI VISTA DEI RECRUITERS IN ITALIA)