Blog Detail

ECONOMIA DIGITALE: ECCO COME LA TECNOLOGIA STA CAMBIANDO COMMERCIO E TURISMO

07 Feb 16
AVF Staff
No Comments

Le tecnologie digitali stanno mutando profondamente il modo di fare impresa in Italia. Fra le trasformazioni più evidenti c’è il boom di imprese attive nel commercio via internet.

In base alle stime di Confesercenti a fine 2016 le imprese di e-commerce saranno quasi 16mila con un tasso di crescita del + 165,4% contro un + 0,8% di quelle del commercio al dettaglio rispetto al 2009. Nel 2025 per le imprese del commercio via internet è previsto il raggiungimento di quota 50mila.

Da un confronto per classi di età, relative agli imprenditori delle due tipologie di imprese del commercio, emerge inoltre che nelle imprese del commercio via internet gli imprenditori sono in media 10 anni più giovani rispetto a quelli delle imprese del commercio al dettaglio e che, in particolare, la maggior parte delle imprese dell’e-commerce è fatta da trentenni e quarantenni.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle imprese dell’e-commerce le stime 2016 di Confesercenti mettono in evidenza una loro concentrazione in due regioni: Lombardia (quasi 3.000) e Lazio (1.840); seguono Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Toscana.

Nelle attività del commercio e del turismo, parallelamente ad internet, è ormai diffuso l’uso dei social network la cui quota di utilizzo da parte delle imprese con almeno 10 addetti per il 2016 è stimabile al 51,1% nel commercio all’ingrosso e al dettaglio contro il  59,3%  per i pubblici esercizi (con un incremento rispettivamente del 24,2% contro il 17% dal 2013). Si tratta nella maggior parte dei casi di social network (quali ad esempio Facebook, Linkedln, ecc.) utilizzati per raccogliere opinioni, recensioni e rispondere alle domande dei clienti, ma anche di siti web di condivisione di contenuti multimediali (quali ad esempio YouTube, Flickr, Picasa, ecc.). Nella ricettività, per le imprese con più di 10 addetti, la quota di utilizzo dei social media è stimabile per il 2016 addirittura all’82,3% (quasi il 20% in più rispetto al 2013).

Anche la diffusione della fatturazione elettronica risulta crescente. Nel 2016  per le imprese con più di dieci addetti l’uso del cartaceo è previsto rimanere un fatto esclusivo per il solo 5,4% delle imprese del commercio all’ingrosso e al dettaglio;  per il 7,9% dei pubblici esercizi e per il 10,3% della ricettività. Sempre per le imprese più grandi l’invio di fatture elettroniche, in un formato adatto alla elaborazione automatica dei dati, riguarderà il 23,7% del commercio all’ingrosso e al dettaglio; il 6,8% dei pubblici esercizi ed il 17,5% della ricettività.

Di fronte a questi cambiamenti le competenze digitali diventano dunque un fattore di successo per molte attività commerciali e ristorative quali ad esempio  quelle dei centri urbani, dove da anni si assiste ad una crisi del commercio tradizionale; la possibilità di ordinare on-line un prodotto da poter provare o ritirare direttamente in negozio (riducendo i tempi di acquisto) diventa un modo innovativo di fare business e far crescere la clientela.

Confesercenti