Blog Detail

BREVETTI, È BOOM PER L’ITALIA: +9% NEL 2015, IL RECORD DEGLI ULTIMI DIECI ANNI

14 Mar 16
AVF Staff
No Comments

Gli ultimi dati dell’Epo, l’Ufficio europeo dei brevetti, rivelano che in Italia nel 2015 vi è stato un boom di domande di brevetti (3.979), con una crescita record del 9% rispetto al 2014 ed un tasso di crescita doppio rispetto alla media globale (+4,8%), che ha fatto risalire il nostro Paese dall’undicesima alla decima posizione nella classifica europea e in quella mondiale dalla 19esima al 18esima posizione.  In particolare questa crescita di richieste ha fatto invertire la tendenza dell’ultimo periodo che ha portato ad un calo delle medesime per quattro anni consecutivi. Questo lascia pensare che le imprese italiane per uscire dalla crisi abbiano ritenuto importante investire in ricerca ed innovazione, piuttosto che tagliare i costi.

Il settore che cresce più di tutti è l’informatica (+76%), seguito dalla comunicazione digitale (+59%), dalla farmaceutica (+54%) e dai sistemi di misurazione (+47%). La maggior parte delle richieste in termini assoluti riguarda invece la movimentazione (imballaggi, palette, sistemi di trasporto, container), l’ingegneria civile ed i trasporti (in cui rientra l’automotive).

Dal punto vista territoriale la regione con il maggior numero di richieste di brevetti è la Lombardia (33%); ad essa si accompagnano l’Emilia Romagna (15%) ed il Veneto (13%). A livello di città  in testa c’è sempre Milano con 806 richieste, che si distanzia molto da Torino la quale è seconda (273) e da Roma (226).

Anche a livello globale l’Epo ha registrato un nuovo record di richieste di brevetti con un +4,8% per 160mila richieste contro le 153mila dell’anno scorso. Merito dell’exploit di Usa (+16,4%) e Cina (22,2%). Stati Uniti, Germania, Giappone, Francia e Olanda sono i primi per numero di richieste, ma c’è disomogeneità nell’Unione Europea: la Spagna come l’Italia ha invertito il trend negativo, crescendo del 3,8%, mentre il Belgio ha fatto un balzo del 5,9% sul 2014, la Gran Bretagna del 5,7% e l’Olanda del 3,3%. Francia (+1.6%), Austria (+1.4%) e Svezia (-0,9%) sono più o meno stabili, mentre le domande dalla Germania sono calate nuovamente (-3,2%), al pari di Finlandia (8,3%) e Danimarca (-2,7%).

A livello di società dopo la Philips, che ha scalato la classifica superando Samsung, seguono LG, Huawei e Siemens. Tra le prime 10 aziende ci sono quindi 4 società europee (Philips, Siemens, Bosch, Basf), 3 americane (United Technologies, Qualcomm, General Electric), 2 coreane (Samsung, LG) e una cinese (Huawei).  Per quanto riguarda le società italiane la più innovativa con 107 richieste di brevetti è Indesit, seguono Fiat-FCA (84), STMicroelectronics (58), Finmeccanica (39), Pirelli (39) e Chiesi Farmaceutici (35).

L’Italia ha aderito all’Epo solo nel 2015 rientrando tra i 26 paesi dei 28 europei, rimanendo ancora fuori Spagna e Croazia. Entro quest’anno il Parlamento dovrebbe ratificare il trattato che istituisce la Corte unificata dei brevetti, organo preposto a dirimere i casi di contraffazione, copie e validità delle patenti.

La Stampa, marzo 2016