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ADDIO TELELAVORO, DEBUTTA LO SMART WORKING. LAVORARE DA CASA AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ?

31 Gen 16
AVF Staff
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L’approvazione recente del disegno di legge sulle nuove misure per il lavoro autonomo ha portato anche all’introduzione di nuove norme in tema di “lavoro agile” ovvero di “smart working” che, secondo l’omonimo Osservatorio del Politecnico di Milano, viene ormai praticato dal 50% delle grandi aziende.

Non si tratta di una nuova forma contrattuale, ma di una nuova modalità più flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato (a termine o a tempo determinato) istituita allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Una modalità di lavoro cosiddetto “agile” in quanto può essere svolto in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, negli orari previsti dal contratto di riferimento, e senza che venga prevista la presenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti all’esterno dei locali aziendali.

Il disegno di legge, oltre a disciplinare la forma dell’accordo relativo alle modalità di svolgimento del lavoro e al recesso dal contratto, introduce tutele a favore del “lavoro flessibile” in termini di parità di trattamento economico (finanziario e contributivo) delle due modalità di esecuzione di lavoro (all’interno e all’esterno dell’azienda), prevedendo anche una “copertura assicurativa” indipendentemente dal luogo di svolgimento della prestazione lavorativa.

Il Sole 24ORE, gennaio 2016