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È ARRIVATA LA FINE DELLE FAMIGLIE IMPRENDITORIALI ITALIANE?

30 Mar 16
AVF Staff
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I fondatori delle startup di successo rappresentano una nuova razza di imprenditori che potrebbe subentrare al tipico modello familiare italiano.  La loro visione, passione e leadership è ben diversa da quella che in Italia abbiamo avuto fino ad almeno due decenni fa. In particolare il loro modello di business ed il rapporto con l’azienda ed i suoi stakeholder è “disruptive“.

L’apice del loro successo è infatti l’exit, che per il 90% dei casi significa cedere l’azienda ad un acquirente, possibilmente straniero, perché può pagare di più, nonostante il fatto che chi compra (come accaduto in alcuni casi nel settore internet) sia interessato ad acquisire un mercato o un numero di utenti e non a sviluppare nuova occupazione.  Al contrario gli imprenditori di fine millennio hanno sempre identificato l’azienda con la famiglia, e viceversa, non accettando di perderne il controllo.  Al limite se dovevano vendere l’azienda dopo generazioni, era per consegnarla a qualcuno che ne avrebbe continuato l’attività. Tuttavia, dopo la exit, i nuovi imprenditori invece di passare il loro tempo nei campi da golf od investire il loro patrimonio in immobili, riprendono a lavorare con ancora maggiore passione. Sono capaci di adattarsi al cambiamento ed al mondo globale piuttosto che estinguersi come invece è successo ad altri che hanno avuto una visione monolitica e troppo familiare dell’azienda. Hanno implementato nella loro prima esperienza un livello di conoscenze e relazioni tali da poter con estrema facilità iniziare, ancora in giovane età, nuove appassionanti avventure, magari più grandi ancora. Appena venduta la loro startup diventano angel, anzi Super Angel, fondano acceleratori o investono in una nuova impresa che magari questa volta quoteranno in Borsa, visto che hanno più capacità di prima.

Sembra dunque che si stia passando da un modello di imprenditoria familiare ad un modello di “imprenditorialità diffusa” attraverso il quale questa nuova “razza” si espanderà a macchia d’olio e favorirà il moltiplicarsi di nuovi e appassionanti progetti che contribuiranno fattivamente a far crescere il nostro Paese.

EconomyUp, marzo 2016