Monthly Archives:giugno 2016

BANDO AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per 20 PRATICANTI

26 Giu 16
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SEDE DI LAVORO: ROMA, NAPOLI

SCADENZA: 5 LUGLIO 2016

REQUISITI:

– aver conseguito una laurea di secondo livello (specialistica, magistrale o ciclo unico) in discipline giuridiche, economiche, tecniche o sociologiche, con votazione non inferiore a 105/110;
– non aver un’età superiore ai 30 anni;
– aver maturato esperienze di studio e professionale attinenti all’area giuridica o economica-statistica;
– non aver frequentato periodi di praticantato a seguito delle selezioni bandite dalle precedenti autorità.

BANDO AGCM 2016

DOMANDA CONCORSO AGCM

 

COME È CAMBIATO IL MERCATO DEL LAVORO: DAL POSTO FISSO ALLA FLESSIBILITÀ

18 Giu 16
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Il lavoro è cambiato e il mito del posto fisso non esiste più in quanto un contratto a tempo indeterminato non garantisce il “posto fisso”. Se il mercato del lavoro diventa flessibile ciò che bisogna rivendicare è un nuovo welfare della flessibilità, ossia, un sistema di tutele basato essenzialmente su politiche attive dal lavoro che facilitino la collocazione e l’occupabilità dei giovani in tutto il loro percorso lavorativo insieme a misure di sostegno al reddito nei periodi di non lavoro. Bisogna in altre parole applicare la flexsecurity, l’unione virtuosa tra flessibilità e sicurezza, intesa quest’ultima come sicurezza sociale (sostegno al reddito nei periodi di non lavoro) e sicurezza occupazionale (trovare lavoro), sulla base di quattro pilastri:

flessibilità contrattuale: contratti a tempo determinato e contratto di somministrazione a tempo determinato dove il tutto avviene attraverso le Agenzia per il lavoro (ex contratto interinale);

life-long learning: formazione continua durante tutto il percorso della vita lavorativa;

politiche attive: strumenti che agevolino le persone da un lavoro ad un altro, come ad esempio i contratti di ricollocazione, introdotte dal Jobs Act, tramite cui l’agenzia del lavoro si prende in carico il disoccupato, con l’obiettivo di sostenerlo nel processo di ricerca attraverso varie attività;

ammortizzatori sociali: sistema di sostegno al reddito e di protezione sociale che non lasci nessuno senza reddito nei periodi di non lavoro, dovuti ad un calo produzione aziendale, al licenziamento, o quando la disoccupazione si allunga oltre la scadenza del sussidio.

 

RAI ECONOMIA

TUTTI GLI INCENTIVI PUBBLICI PER LE STARTUP, REGIONE PER REGIONE

15 Giu 16
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In Toscana per rafforzare l’innovazione del sistema imprenditoriale sostenendo l’avvio di attività imprenditoriali innovative e l’occupazione giovanile sono stati stanziati finanziamenti agevolati per oltre 4 milioni con il bando “Sostegno alla creazione di startup innovative”, che la Regione Toscana ha approvato e pubblicato nell’ambito del Por Creo Fesr 2014-2020.

Più dettagliatamente, a partire da una dotazione finanziaria iniziale di 4 milioni 324.300 euro si mettono a disposizione finanziamenti agevolati (a tasso zero, senza garanzie personali e patrimoniali del 60% del costo ammissibile del progetto d’investimento) e voucher (contributi in conto capitale del 100% della spesa ammessa) per l’acquisizione di servizi di consulenza e supporto all’innovazione (es. di affiancamento e tutoraggio) utili alla creazione ed allo svolgimento dell’attività d’impresa.

I beneficiari del bando possono essere sia persone fisiche che costituiranno micro o piccole imprese innovative e giovanili entro sei mesi dalla data di notifica del provvedimento di concessione (sempre che non abbiano un’età superiore a 40 anni al momento della costituzione dell’impresa medesima); sia micro e piccole Imprese innovative e giovanili, come definite dalla legge regionale n. 35/2000 successive modifiche e integrazioni, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti alla data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione.

 

 

StartupItalia!, giugno 2016

BANDO STARTUP INNOVATIVE_11092015

 

GARANZIA GIOVANI: STABILIZZAZIONE TIROCINI E SUPER BONUS INPS

15 Giu 16
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Primi chiarimenti operativi da parte dell’INPS in merito al nuovo incentivo per l’assunzione dei giovani che abbiano svolto o che stiano svolgendo un tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani.

BRAIN AT WORK

 

 

VOUCHER, UN’ORA DI TEMPO PER CONFERMARE IL BUONO

15 Giu 16
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Con il varo del primo Dlgs correttivo del Jobs act sono stati fissati nuovi obblighi, controlli e sanzioni per i voucher lavoro al fine di combattere attraverso la loro piena tracciabilità l’illegalità e la precarietà . Tra le novità introdotte:

–    i committenti imprenditori o professionisti saranno tenuti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione. In caso di violazione scatteranno sanzioni amministrative da 400 a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata emessa la comunicazione

–    per i committenti imprenditori agricoli la “comunicazione” è resa più soft, potendosi perfezionare «in un arco temporale non superiore a sette giorni» (una forma di tutela nei casi di avversità metereologiche che possono ritardare l’inizio della giornata d’impiego nei campi); il settore agricolo viene inoltre escluso dall’applicazione del limite imposto ai committenti imprenditori (2mila euro di compensi massimi per ciascun committente), rimanendo per esso dunque  in vigore solo il tetto generale dei 7mila euro per lavoratore, considerato che l’agricoltura è già soggetta a paletti stringenti sul lavoro accessorio (può essere usato, essenzialmente, solo nelle attività stagionali effettuate da pensionati e under25 iscritti a un ciclo di studi).

–   i contratti di solidarietà «difensivi» (per evitare licenziamenti) possono essere trasformati in contratti di solidarietà «espansivi» in modo da favorire l’incremento degli organici e l’inserimento di nuove competenze. La trasformazione potrà riguardare i contratti di solidarietà difensivi in corso da almeno dodici mesi e quelli stipulati prima del 1° gennaio 2016, a prescindere dal fatto che siano in corso da 12 mesi o meno. Non si potrà prevedere una riduzione d’orario superiore a quella già concordata. Ai lavoratori spetta un trattamento di integrazione salariale di importo pari al 50% dell’integrazione salariale prevista in precedenza e il datore integra tale trattamento almeno sino alla misura dell’integrazione salariale originaria. L’integrazione a carico del datore non è imponibile ai fini previdenziali e i lavoratori beneficiano dell’accredito contributivo figurativo. Alle eventuali nuove assunzioni si applicheranno i contributi e le agevolazioni valide per i contratti di solidarietà espansiva.

–    l’autorizzazione all’attivazione dei fondi interprofessionali può essere revocata da Ministero del Lavoro fino a disporne il commissariamento.

 

Il Sole 24Ore, giugno 2016

LAVORO, I REDDITI SINO AD 8MILA EURO NON FANNO VENIR MENO LO STATO DI DISOCCUPAZIONE

14 Giu 16
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Il Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri indica che lo stato di disoccupazione è compatibile con lo svolgimento di rapporti di lavoro, autonomo o subordinato, dai quali il lavoratore ricava redditi di ammontare esiguo, tali da non superare la misura del reddito c.d. non imponibile, cioè 8mila euro annui per i lavoratori dipendenti e 4.800 per gli autonomi. Con questa precisazione, dunque, anche chi percepisce redditi molto bassi potrà iscriversi al Portale nazionale delle Politiche Attive per il Lavoro, che sarà realizzato in seno alla nuova Anpal, e stipulare dunque il patto di servizio personalizzato con il centro per l’impiego. Inoltre, potrà accedere ai nuovi ammortizzatori sociali, Naspi, Asdi e Dis-Coll introdotti di recente dal decreto attuativo n. 81/2015 del Jobs Act.

PensioniOggi, giugno 2016

CASSAZIONE: “PER GLI STATALI VALE L’ARTICOLO 18, NIENTE LEGGE FORNERO”

14 Giu 16
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Il licenziamento del personale del pubblico impiego non è disciplinato dalla ‘legge Fornero’, bensì dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Così la Corte di Cassazione intervenire in un ambito assai dibatutto.

La Repubblica, giugno 2016

ASSUNZIONE GIOVANI RICERCATORI: 18 MILIONI DISPONIBILI IN 2 ANNI

13 Giu 16
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Lo scorso febbraio il MIUR ha emanato il decreto che, dando esecuzione alla Legge di Stabilità 2016, stabilisce i criteri per l’assunzione di ricercatori negli enti pubblici di ricerca:

• l’avere conseguito un dottorato di ricerca da non più di 5 anni;
• non far parte dei ruoli di ricercatore a tempo indeterminato degli enti di ricerca (i titolari di contratto a tempo determinato potranno avere accesso alle procedure di selezione);
• l’aver ottenuto particolari riconoscimenti nazionali od internazionali;
• l’aver maturato almeno tre anni di esperienza, a qualsiasi titolo, in centri di ricerca, nazionali od internazionali, pubblici o privati;
• l’aver diretto o coordinato progetti di ricerca competitivi nazionali o internazionali.

Presto dunque per i dottori di ricerca nuove opportunità di impiego grazie al decreto di assunzione ricercatori presso gli enti pubblici di ricerca.

Le risorse stanziate sono pari a 8 milioni di euro per l’anno 2016 e a 9,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2017.

LA LEGGE PER TUTTI, maggio 2016

10 CONSIGLI PER AFFRONTARE UN COLLOQUIO DI SELEZIONE E SCRIVERE UN CV EFFICACE

13 Giu 16
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Martedì 14 giugno ore 15.00 

Seminario gratuito a cura di Humangest per aiutarti nella ricerca attiva del lavoro e affrontare il passaggio da studente a lavoratore

In collaborazione con
Humangest Holding
DSU Toscana
Jobbando

JOBBANDON THE GO

LAVORO E PENSIONE, IL PUNTO DI VISTA DEI MILLENNIALS

13 Giu 16
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Dall’indagine effettuata dalla società di consulenza Manpower Group per capire cosa si aspettano i Millennials dal proprio futuro professionale (vale a dire la generazione che è appena entrata a far parte della forza lavoro e che rischia di soffrire di più per le conseguenze di precarietà, crisi economica e deficit di bilancio) emergono notevoli differenze fra le varie nazionalità.
I più ottimisti sono gli spagnoli, visto che solo il 3% di loro pensano di andare in pensione in età avanzata. Mentre tra i più pessimisti troviamo i giapponesi (37 %) ed i cinesi (18 %). Seguono i greci (15%), i canadesi (14%), gli indiani (14%) e i singaporeani (14%). In Europa gli italiani e gli inglesi (12% come gli americani). Ancora a seguire gli australiani (11%), i brasiliani (10%), i tedeschi (9%), i francesi (8%) ed i messicani (8%).

 

Panorama, giugno 2016