Monthly Archives:Marzo 2016

MINISTERO LAVORO, VOUCHER PIENAMENTE TRACCIABILI CONTRO USI ILLEGALI

23 Mar 16
AVF Staff
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In una delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri verrà portato all’approvazione un primo decreto correttivo del Jobs Act contenente una norma che prevede la piena tracciabilità dei voucher per le prestazioni di lavoro accessorio.

Fermo restando il valore positivo dei voucher come strumento per favorire l’emersione del lavoro nero, la norma punta ad impedire possibili comportamenti illegali ed elusivi da parte di aziende che comunicano l’intenzione di utilizzarli ma poi li usano solo in caso di controllo da parte di un ispettore del lavoro.

Le imprese che li utilizzeranno dovranno comunicare preventivamente, in modalità telematica, il nominativo ed il codice fiscale del lavoratore per il quale verranno utilizzati, insieme all’indicazione precisa della data e del luogo in cui si svolgerà la prestazione lavorativa, nonché la sua durata.

Questo intervento costituisce uno dei primi risultati derivanti da due filoni di attività: l’attività  ispettiva e le attività di monitoraggio e di valutazione; quest’ultime condotte in collaborazione con INPS e che si svilupperanno anche in futuro, in modo da poter valutare gli effetti di questo primo intervento e, allo stesso tempo, la necessità o meno di procedere ad ulteriori interventi.

L’attività ispettiva ha confermato come le violazioni più ricorrenti in tema di voucher sono rappresentate dall’utilizzo del lavoratore per più ore o più giornate rispetto a quelle dichiarate oppure dal pagamento della retribuzione in parte attraverso buoni lavoro e in parte “in nero”. L’attività di monitoraggio ha poi rivelato che nel corso del 2015 il fenomeno dei voucher utilizzati per retribuire le prestazioni dei lavoratori che nei mesi precedenti avevano già avuto un rapporto di lavoro, subordinato o autonomo, con lo stesso datore coinvolge il 7,9% dei lavoratori se si prendono a riferimento i tre mesi precedenti, mentre  se si considera un periodo di sei mesi la percentuale sale al 10%.

L’incidenza maggiore di tale fenomeno è stata inoltre riscontrata nei settori del turismo, dei servizi e del commercio che sono anche quelli dove si concentra il maggior numero di committenti che nel corso del 2015 ha acquistato voucher per importi rilevanti superiori a 100mila euro.

L’attività di controllo riguardo alle motivazioni che hanno determinato una forte crescita del ricorso al lavoro accessorio si concentrerà dunque in questi settori per i quali si prefigurano possibili utilizzi irregolari di voucher e pratiche di “sommersione” di rapporti di lavoro precedentemente regolamentati da forme contrattuali tipiche. Mentre la presenza, tra i grandi committenti, di soggetti che operano nel settore delle manifestazioni sportive e culturali si può spiegare come il risultato di un uso ormai consolidato del lavoro accessorio come strumento di retribuzione di prestazioni legate a grandi eventi sportivi, sociali e culturali che hanno un’effettiva natura occasionale.

Adnkronos, marzo 2016

REPORT UTILIZZO VOUCHER

GAP SCUOLA-LAVORO PER 400MILA GIOVANI

22 Mar 16
AVF Staff
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Negli anni della crisi la quota di “overeducated” e “mismatched” (i troppo istruiti o con un curriculum non corrispondente al lavoro svolto) si è allargata sempre più, non solo tra i laureati, ma anche tra chi si è fermato alla maturità.

Secondo una fotografia scattata del centro studi Datagiovani per Il Sole 24 Ore su una platea  di oltre 1,6 milioni di giovani lavoratori, laureati tra i 25 e i 34 anni e diplomati tra i 20 e i 24, 100mila diplomati e 300mila laureati rientrano nella categoria degli overeducated.  In percentuale si tratta del 17% dei diplomati e del 28% dei laureati, con valori pressoché omogenei a livello territoriale per i laureati mentre per i diplomati si va dal 13,5% del Mezzogiorno a oltre il 19% del Centro.  L‘overeducation è poi molto più elevata per i maschi nei diplomati,  per le femmine nei laureati.

Con la crisi il tasso di disoccupazione è  salito per i diplomati dal 17,9% del 2008 al 36,4% del 2015, per i laureati dal 9,4% al 17,2%. Chi un lavoro è invece riuscito a “conquistarlo” si è trovato più spesso coinvolto dal fenomeno della “iperqualificazione” (aumentata fra i tre e i quattro punti percentuali rispetto al 2008). Quest’ultima è aumentata in particolare tra i diplomati del Nord (+5,6%) e tra i laureati del Sud e delle Isole (oltre l’8%).

Se nel complesso i vari diplomati sembrano essere più o meno sullo stesso livello per quanto riguarda le caratteristiche di sovraistruzione e abbastanza in linea con quanto si registrava nel 2008, la situazione è molto più articolata se si guarda ai laureati: in particolare, mentre negli indirizzi di tipo medico solo l’8% dei giovani occupati è overeducated, si sale al 13,5% nel caso di ingegneria e architettura, per arrivare al 43,6% nelle discipline umanistiche, ambito che ha risentito di più degli effetti della crisi con un incremento di oltre 12 punti percentuali. Pesante anche la crescita dell’overeducation nelle scienze naturali (che comprendono, tra le altre, biologia, fisica, chimica), passate dal 17% all’attuale 26 %.

Per quanto riguarda il mismatching  la forbice resta ampia per i laureati: Il 52% per gli umanisti, il 37% per i laureati  in scienze sociali, il 25% per ingegneri ed architetti. Solo per i medici il mismatch si limita ad un modesto 7,9 %.

Dall’indagine condotta dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea sui laureati 2009 emerge che a cinque anni di distanza dal conseguimento del titolo la maggioranza dei laureati (50,9%) utilizza in misura ridotta o per niente le competenze acquisite con il titolo di studio (con punte oltre il 60% per le discipline umanistiche) e oltre il 40% non è pienamente soddisfatto dell’efficacia del medesimo nel lavoro svolto (55% nelle discipline umanistiche, 45% nelle scienze sociali). Questo mismatch ci dice quanto ancora la scuola sia distante dalle imprese e come l’avvio del piano sull’alternanza scuola-lavoro obbligatoria per tutti i livelli dell’istruzione secondaria, avvicinando i giovani al mondo del lavoro e consentendo loro di testare in prima persona le attitudini personali, vada nella giusta direzione.

Il Sole 24Ore, marzo 2016

IN ITALIA 155 ROBOT OGNI 10 MILA ESSERI UMANI, E C’È ANCHE IL PIZZAIOLO

21 Mar 16
AVF Staff
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L’Italia è al secondo posto in Europa per la robotica e fra le prime dieci nazioni al mondo per tasso di robotizzazione. Nel nostro paese i robot sono 155 ogni 10 mila addetti umani.

Le innovazioni in ambito di manipolazione e controllo, sensoristica e percezione, per migliorare l’interazione Uomo-Robot, sia dal punto di vista cognitivo sia da quello fisico, stanno aprendo scenari di utilizzo prima impensabili per le macchine automatiche. Tra gli esempi di robot troviamo RoDyMan e TOMM; il primo ha imparato a fare la pizza e a infornarla; il secondo è in grado di smistare le arance riconoscendo quelle da scartare.

Secondo uno studio commissionato dall’International Federation of Robotics (Ifr) a livello mondiale nel 2020 saranno tra i 10 e i 14 milioni i posti di lavoro generati dai robot. Numeri questi che fanno vacillare la tesi, condivisa da buona parte dell’opinione pubblica, secondo la quale l’avanzamento della robotizzazione e dell’automazione dei processi produttivi implichi necessariamente un calo occupazionale.  Al contrario, la robotica sostituendo l’uomo nei lavori più meccanici, porterà all’aumento della produttività e alla crescita del settore, e di conseguenza all’aumento dell’occupazione.  Ma la crescita più significativa sarà rappresentata dalla robotica di servizio, visto che per quella data si prevede l’acquisto di circa 35 milioni di robot per uso personale.

La Stampa, marzo 2016

BORSE DI STUDIO per il TECHNOLOGY VENTURE LAUNCH PROGRAM 2016

17 Mar 16
AVF Staff
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Il programma è rivolto ad imprenditori, ricercatori o manager, tra 21 e 53 anni

SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE:  10 APRILE

I prescelti voleranno negli Usa dal 19 giugno al 6 luglio per sviluppare il proprio progetto imprenditoriale

MAGGIORI INFORMAZIONI

SILICON VALLEY TVLP

BORSE DI STUDIO PRESSO UNICREDIT

17 Mar 16
AVF Staff
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POSIZIONI APERTE:

International Internship Program – GTB Trade Finance – Milano;

International Internship Program – F&A Natural Resources – Monaco;

International Internship Program – CIB Leasing – Vienna;

International Internship Program – F&A Infrastructure & Power Project Finance – Monaco;

International Internship Program – CIB Product analyst – Praga.

REQUISITI: avere buone abilità analitiche, disponibilità a viaggiare per almeno tre mesi di seguito, conoscere bene del MS Office ed attitudine al problem solving

Per maggiori dettagli: http://www.unicreditanduniversities.eu